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Il cuore rivelatore – Recensione

Archiviato in Articoli il 23 novembre 2010 - 2 commenti

Uno dei racconti horror scritti da Poe. Nella storia si assiste a un crescendo della follia dell’uomo, il protagonista che narra la vicenda. Non vi sono nomi, né luoghi, il tutto è lasciato nel più completo anonimato.

Fin dalle prime righe sappiamo della pazzia dell’uomo, ma non sappiamo altro di lui, né del vecchio che vive con lui. Poe non ha mancato a caso di assegnare nomi e tempi ai personaggi e ai luoghi. E lo ha fatto per focalizzare l’attenzione del lettore sui fatti.

Ne Il cuore rivelatore sono i fatti che raccontano. Non è necessario sapere altro. Non c’è una storia prescritta, alle spalle di tutta la vicenda, c’è solo la follia. E questo basta al lettore, che assiste a una follia che sale e sale, esplodendo infine nella rivelazione.

Il racconto, brevissimo, si articola in tre parti:

  1. descrizione della situazione dell’uomo e del vecchio
  2. azione omicida dovuta alla follia
  3. rivelazione causata dalla follia stessa

Il cuore rivelatore ha molto in comune con il racconto Il gatto nero. Direi che è molto simile, anche se qui l’esaltazione della follia è più marcata, ma le due storie sono molto vicine.

  • Titolo originale: The Tell-Tale Heart
  • Prima pubblicazione: gennaio 1843 su The Pioneer

Il cuore rivelatore come storia probabile

I suoni avvertiti dal protagonista non posso essere uditi da orecchio umano, e questo potrebbe quindi catalogare la storia fra quelle horror e inverosimili. Tuttavia è la stessa follia dell’uomo, giunta all’esasperazione, che riporta la storia fra quelle probabili.

Le ossessioni dell’uomo lo portano a sentire ciò che non può essere udito, a compiere azioni dettate solo dalla sua mente annebbiata dal male. Ma non c’è nulla di fantastico nella vicenda, solo la follia.

Il cuore rivelatore è un elogio alla follia umana.

2 commenti a “Il cuore rivelatore – Recensione”

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  1. McLeodil 24 nov 2010 alle 15:30 1

    The horrible beating of the heart…Qualcuno si ricorda di un certo Roderick Usher malato nevrotico? ;)

  2. elisabettail 24 nov 2010 alle 19:24 2

    so che lo lessi da ragazzina: è uno stillicidio, follia pura, e soprattutto atmosfera gotica perfetta. Apprezzato lo stile e il fatto che l’ autore non fa alcun nome dei protagonisti

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