L’impareggiabile avventura di un certo Hans Pfaal – Recensione
Un racconto lungo e fantascientifico di Edgar Allan Poe. La storia, ambientata in Olanda, dimostra l’assoluta padronanza di Poe in materie scientifiche, sebbene abbia trovato la sua lettura non proprio scorrevole e, a tratti, monotona.
Rappresenta comunque un buon racconto di satira, che ci fa scoprire un Poe differente, capace non solo di suscitare malinconia e orrore nei suoi scritti, ma anche sarcasmo e umorismo, oltre che meraviglia sulle sue conoscenze e sulla sua vasta cultura.
Poe, in breve, sa di cosa sta scrivendo e questa non è certo una caratteristica comune a tutti gli scrittori.
Divertente la nota finale, aggiunta da Poe all’indomani della pubblicazione del racconto Moon Hoax di Richard Adam Locke, plagio indiscusso dell’Hans Pfaal, in cui il maestro ribatte punto per punto i vari passi della storia mettendone in ridicolo l’autore.
- Titolo originale: The Unparalleled Adventure of One Hans Pfaal
- Prima pubblicazione: giugno 1835 sul Southern Literary Messenger
Hans Pfaal come storia probabile
Assolutamente no. E’ una storia di pura fantascienza, di quelle alla Jules Verne, in cui l’uomo può compiere impossibili imprese con mezzi non adeguati.
2 commenti a “L’impareggiabile avventura di un certo Hans Pfaal – Recensione”
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[...] racconto apparve senza titolo e destò molto scalpore. Si parla anche qui di un pallone, come ne L’impareggiabile avventura di un certo Hans Pfaal, ma il tono usato, lo stile, è completamente [...]
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