Rispondi a una domanda su Poe e ricevi un audiolibro in download gratuito!
La Good Mood Edizioni Sonore offre ai lettori del blog edgarallanpoe.it la possibilità di ricevere una versione in download gratuito dell’audiolibro I Racconti del Mistero.
Come ricevere l’audiolibro?
E’ sufficiente rispondere a una domanda su Poe, scrivendola nei commenti a questo articolo. Il blog si è avvalso della collaborazione della professoressa Livia Bidoli, a cui ha affidato l’arduo compito di formulare la domanda misteriosa.
Ecco a voi la domanda a cui rispondere:
Esiste un racconto di Poe dove si esplicita un animale alchemico nella percezione: di quale si tratta e quale il titolo del racconto?
Ricordatevi di inserire nel commento un indirizzo di posta elettronica valido a cui inviare il link per il download.
Buon lavoro!
- Daniele Imperi – www.edgarallanpoe.it
- Giacomo Brunoro – www.goodmood.it
- Livia Bidoli – www.gothicnetwork.org
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37 Commenti »
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Il gatto nero
Commento di Sarah — 19 febbraio 2009 @ 14:30
Il Corvo
Commento di lollo92 — 19 febbraio 2009 @ 14:54
Alchemica anche la domanda….Io dico che l’animaletto in questione è la cosiddetta Sfinge Testa di Morto presente nel racconto “La sfinge”!
Il link(e crepi il lupo..): xxx@tiscali.it
Commento di McLeod — 19 febbraio 2009 @ 16:06
E’ il drago. Il racconto in cui viene descritto è “The Fall of the House of Usher”
Commento di pluto — 19 febbraio 2009 @ 16:54
il gatto…
Commento di nicola — 19 febbraio 2009 @ 17:58
Grazie a tutti per i commenti.
@McLeod, lollo92 e nicola:
Ho tolto la vostra email dai commenti, per evitare che diventiate preda degli spammer. La vostra email è comunque visibile a me che sono l’amministratore del blog.
Commento di Ludus — 19 febbraio 2009 @ 18:48
ben detto Mattia! questa si che è percezione:)
Commento di Livia Bidoli — 19 febbraio 2009 @ 20:00
..ringrazio!!
Commento di McLeod — 19 febbraio 2009 @ 20:07
E bravo il McLeod, che ha percepito bene, vincitore del download dell’audiolibro!
Complimenti e grazie a tutti per la partecipazione.
Commento di Ludus — 19 febbraio 2009 @ 21:06
Scusate se faccio il pignolo. Secondo me, la domanda è stata formulata in un modo un po’ vago. Bisognava specificare riguardo a un insetto e non a un animale in generale.
Saluti
Commento di Pluto — 20 febbraio 2009 @ 15:10
Pluto, gli insetti sono comunque animali
Commento di Ludus — 20 febbraio 2009 @ 15:18
Io non ho negato questo
Ho detto che la domanda non è sbagliata ma un po’ vaga, appunto… 
Ciao
Commento di pluto — 20 febbraio 2009 @ 15:28
Mi trovo un po’ d’accordo con Pluto… se poi si andava a cercare “alchimia” su Wikipedia e si andava sotto la voce “Simboli Animali” compare il Corvo, il cigno e la fenice… e in un poesia (che cmq può essere intesa anche come racconto volendo) c’è proprio un Corvo…
In ogni caso complimenti al vincitore!
Commento di lollo92 — 20 febbraio 2009 @ 18:55
Beh, un momento Lollo, una poesia NON è un racconto
Commento di Ludus — 20 febbraio 2009 @ 18:59
Per “vago” intendevo dire che la domanda si presta a diverse interpretazioni … Se voi mi dimostrate che il drago(come ho risposto) non è un “animale alchemico nella percezione..” allora posso darvi ragione ma se il drago è un “animale alchemico nella percezione..”allora ci sono più risposte esatte e la domanda diventa ,per logica deduzione, imprecisa e vaga. Per questo dicevo che bisognava specificare un po’ meglio.
ciao
Commento di pluto — 20 febbraio 2009 @ 21:41
inutile prendersela con la domanda.
c’è chi l’ha indovinata dimostrando una conoscenza più approfondita di Poe.
Commento di Livia Bidoli — 20 febbraio 2009 @ 23:26
..ragazzi,che putiferio!Se calmate gli animi,sull’esempio di del ben più celebre Dupin,proverò a formulare una breve spiegazione su quello che ritengo essere stato l’intento della domanda e così aiutare a dissipare questi dissapori(scusate il gioco di parole,ma è divertente
!).
?)per il complimento,che vale più del fatto di aver risposto bene al quesito.
Allora,”alchemico nella percezione” io l’ho inteso così:qualcosa che può essere sottoposto a varie interpretazioni nel suo presentarsi,nel modo in cui,appunto,lo si percepisce.E questo è ciò che permette al minuscolo insetto del racconto di sembrare,per la sua vicinanza alla pupilla dell’occhio del malcapitato,un essere abnorme e gigantesco.
Bando alle ciance,consiglio di leggere il racconto,esempio mirabile di quei “racconti di raziocinio” di Edgar;capirete subito il perché(ovviamente sapete già il finale perché ve l’ho detto io)..
Bene,spero di essere riuscito a riportare il clima del blog ad una temperatura più accettabile!
Ringrazio ancora la Good Mood e la Prof.ssa Bidoli(posso chiamarti Livia
Grazie a voi tutti,preziosi interlocutori
Commento di McLeod — 21 febbraio 2009 @ 09:42
(Penso che non sia giusto allungare questo discorso che alla fine è solo un mia pignoleria. Spero di non rendermi antipatico ma ho solo voluto puntualizzare un mio punto di vista. )
Sei stato bravissimo e nessuno vuole toglierti il merito di aver centrato subito la risposta
Ti faccio i miei complimenti. Il problema è che io ho fatto il tuo stesso ragionamento…ma sono arrivato al drago che può essere interpretato anche come un grosso serpente a seconda di come lo si percepisce. In rete c’è molta roba su questo discorso. Vi riporto,tanto per fare un esempio, un testo:
Nulla in contrario, caro McLeod.
“Alla luce di questi elementi emerge dunque che il verme condivide la stessa natura del serpente e il serpente la stessa natura del drago. Dunque, mitologicamente parlando, il serpente, il verme e il drago sono tra loro perfettamente assimilabili.”
http://it.geocities.com/kenoms3/longobardismi7.html
Saluti
Commento di pluto — 21 febbraio 2009 @ 09:58
@McLeod: nessun putiferio, non mi pare che qualcuno si sia scaldato
@Pluto: Tranquillo Pluto, ognuno ha il diritto di chiedere spiegazioni
Grazie ancora sia alla GoodMood che a Livia e speriamo di poter organizzare ancora eventi del genere.
Commento di Ludus — 21 febbraio 2009 @ 10:25
Per Pluto: se tu mi trovi un drago in un racconto di Poe, siamo d’accordissimo. se invece, come so io, non c’è, allora il tuo questionare è fuori tema.
Naturalmente Mattia mi puoi dare del tu e anche scrivermi, sarà un piacere.
complimenti a tutti per la cognitiva e alchemica ricerca:)
Commento di Livia Bidoli — 21 febbraio 2009 @ 14:33
Si parla del drago,come ho già scritto nella mia prima risposta, nel racconto “The Fall of the House of Usher”. Questo è la frase:
“Ma il prode campione Ethelred nell’entrare di la’ dalla soglia si adiro’ e si stupi’ di non scorgere alcun segno del maligno eremita; ma invece di costui un drago di aspetto squamoso e prodigioso, dalla lingua di fiamma, che sedeva a guardia di un…”
Link:
http://www.scrittibrevi.it/testo.php?id_testo=20
Ne parla anche Gilber Durant nel famoso saggio “Le strutture antropologiche dell’immaginario”.
L’intuizione del poeta sa legare il mostro universale con la morte nella terribile Caduta della casa Usher*9. Il Drago sembra riassumere simbolicamente tutti gli aspetti del regime notturno dell’immagine fin qui da noi considerati..” pag. 89
Commento di pluto — 21 febbraio 2009 @ 17:18
Riporto il brano in cui si parla del drago nel racconto originale di Poe:
“But the good champion Ethelred, now entering within the door, was sore enraged and amazed to perceive no signal of the maliceful hermit ; but, in the stead thereof, a dragon of a scaly and prodigious demeanor, and of a fiery tongue, which sate in guard before a palace of gold, with a floor of silver ; and upon the wall there hung a shield of shining brass with this legend enwritten -
Who entereth herein, a conqueror hath bin ;
Who slayeth the dragon, the shield he shall win;
And Ethelred uplifted his mace, and struck upon the head of the dragon, which fell before him, and gave up his pesty breath, with a shriek so horrid and harsh, and withal so piercing, that Ethelred had fain to close his ears with his hands against the dreadful noise of it, the like whereof was never before heard.”
Here again I paused abruptly, and now with a feeling of wild amazement – for there could be no doubt whatever that, in this instance, I did actually hear (although from what direction it proceeded I found it impossible to say) a low and apparently distant, but harsh, protracted, and most unusual screaming or grating sound – the exact counterpart of what my fancy had already conjured up for the dragon’s unnatural shriek as described by the romancer.
Oppressed, as I certainly was, upon the occurrence of this second and most extraordinary coincidence, by a thousand conflicting sensations, in which wonder and extreme terror were predominant, I still retained sufficient presence of mind to avoid exciting, by any observation, the sensitive nervousness of my companion. I was by no means certain that he had noticed the sounds in question ; although, assuredly, a strange alteration had, during the last few minutes, taken place in his demeanor. From a position fronting my own, he had gradually brought round his chair, so as to sit with his face to the door of the chamber ; and thus I could but partially perceive his features, although I saw that his lips trembled as if he were murmuring inaudibly. His head had dropped upon his breast – yet I knew that he was not asleep, from the wide and rigid opening of the eye as I caught a glance of it in profile. The motion of his body, too, was at variance with this idea – for he rocked from side to side with a gentle yet constant and uniform sway. Having rapidly taken notice of all this, I resumed the narrative of Sir Launcelot, which thus proceeded:
“And now, the champion, having escaped from the terrible fury of the dragon, bethinking himself of the brazen shield, and of the breaking up of the enchantment which was upon it, removed the carcass from out of the way before him, and approached valorously over the silver pavement of the castle to where the shield was upon the wall ; which in sooth tarried not for his full coming, but fell down at his feet upon the silver floor, with a mighty great and terrible ringing sound.”
Commento di Ludus — 21 febbraio 2009 @ 17:35
Complimenti a Mattia e grazie ancora a Daniele e Livia per l’ospitalità e per l’iniziativa!
Commento di Giacomo Brunoro — 23 febbraio 2009 @ 10:03
[...] nostri complimenti all’utente McLeod, che ha indovinato la risposta alla domanda proposta su Edgarallapoe.it giovedì scorso, aggiudicandosi il download gratuito dell’audiolibro I racconti del [...]
Pingback di Libri In Auto — 23 febbraio 2009 @ 10:10
..non mi fate arrossire!
Ringrazio ancora una volta tutti i fautori di questa iniziativa.
Ho seguito le istruzioni e sono riuscito a scaricare l’audiolibro,anche se è stata un pò un’impresa metterlo su supporto!
Quando lo avrò ascoltato vi manderò la piccola recensione..
Grazie
Commento di McLeod — 23 febbraio 2009 @ 19:39
Si tratta di un insetto, la Acherontia atropos, detta comunemente Sfinge Testa di Morto. Il racconto è “La Sfinge”
Commento di Nicola Grimaldi — 19 marzo 2009 @ 12:53
Grazie Nicola, che ci hai anche fornito il nome scientifico della specie, ma McLeod è arrivato prima, rispondendo nel commento 3
Commento di Ludus — 19 marzo 2009 @ 13:06
il drago ne il crollo di casa Usher
Commento di veronica — 26 marzo 2009 @ 20:03
Purtroppo Veronica la risposta giusta è quella di McLeod nel cmmento 3
Commento di Ludus — 26 marzo 2009 @ 20:11
secondo me è lo Scarabeo nel racconto The Golden Bug
Commento di Francesco — 6 maggio 2009 @ 21:54
Ciao Francesco,
la risposta esatta è stata data da McLeod nel commento 3
Commento di Ludus — 7 maggio 2009 @ 07:51
Io penso che l’animale sia La sfinge
Commento di Noemi Poe — 4 giugno 2009 @ 14:26
Grazie Noemi, ma purtroppo il premio è stato già consegnato
Commento di Ludus — 4 giugno 2009 @ 15:31
La Sfinge
Commento di Alfa — 3 luglio 2009 @ 15:30
il gatto, il gatto nero
Commento di fil — 29 agosto 2009 @ 16:28
Troppo tardi, Filippo. La risposta è sbagliata
Commento di Ludus — 29 agosto 2009 @ 16:50
…. nevermore …
Commento di ilario — 3 novembre 2009 @ 16:07